<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-27918970</id><updated>2012-02-16T16:40:04.422+01:00</updated><title type='text'>Antonio Campagna</title><subtitle type='html'>Consulente marketing, comunicazione e vendita per PMI. Strategia di business, gestione del personale e controllo di gestione.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Antonio Campagna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18278639883629069816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/SXTvVCKSl4I/AAAAAAAAABA/0vQ0QLXlUKg/S220/IMGP0995.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>12</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27918970.post-3753417640516551910</id><published>2009-01-19T22:25:00.004+01:00</published><updated>2009-01-19T22:33:26.474+01:00</updated><title type='text'>LA PUBBLICITA' "OUTDOOR"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Da un indagine del "International Advertising Association", circa il livello di "innovazione" dei mezzi media, è risultato che:&lt;br /&gt;- l’innovazione dei mediaInternet è giudicato dall’85% degli intervistati come un media innovativo o altamente innovativo a pari livello, 84%, con i cosiddetti new media quali la tv su cellulare o su web.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- in maniera sorprende l’outdoor sia stato giudicato innovativo o molto innovativo dal 62% degli intervistati, ben al di sopra della televisione che viene invece giudicata innovativa solo dal 49%. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Perchè outdoor ed in particolare outdoor tv?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Colpire e coinvolgere il consumatore anche al di fuori della sfera domestica: è questo l'imperativo oggi per chi pianifica pubblicità e vuole raggiungere anche il target di chi, per lavoro o stile di vita, passa poco tempo davanti alla tv ma al contrario viaggia molto dentro e fuori città.Si moltiplicano quindi le iniziative pubblicitarie nelle aree di passaggio, come le stazioni, gli aeroporti, le aree di servizio autostradale, gli autobus e le metropolitane, che proprio grazie a questo flusso diventano posti ideali per il coinvolgimento dei viaggiatori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In particolare lo outdoor tv è un vero e proprio "new media". Si tratta di un network televisivo (digitale, a circuito chiuso) studiato per specifici luoghi con grande afflusso di pubblico.I monitor LCD dell’Outdoor TV sono generalmente installati in stazioni ferroviarie, aeroporti, terminal traghetti, piazze e vie di maggior passaggio di importanti località turistiche e zone commerciali. OBIETTIVO: portare l'informazione / la pubblicità / l’intrattenimento in quei luoghi che sono affollati da migliaia di persone ogni giorno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27918970-3753417640516551910?l=consulenzadimpresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/feeds/3753417640516551910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27918970&amp;postID=3753417640516551910' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/3753417640516551910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/3753417640516551910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/2009/01/la-pubblicita-outdoor.html' title='LA PUBBLICITA&apos; &quot;OUTDOOR&quot;'/><author><name>Antonio Campagna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18278639883629069816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/SXTvVCKSl4I/AAAAAAAAABA/0vQ0QLXlUKg/S220/IMGP0995.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27918970.post-8246015271280788002</id><published>2007-06-30T12:26:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T00:31:26.241+01:00</updated><title type='text'>LANCIO DI UNA NUOVA EMITTENTE RADIOFONICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/RoZCZXrD0EI/AAAAAAAAAAk/wfloCqQmnes/s1600-h/radio0.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081822233152966722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/RoZCZXrD0EI/AAAAAAAAAAk/wfloCqQmnes/s200/radio0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;RadioBari è la emittente radiofonica del network TELEBARI, il secondo media più grande della Puglia. Alla Tv (Telebari), all'aeroporto (TB Airport) si aggiunge dal 4 Luglio 2007, RadioBari (udibile in tutta la provincia di Bari, da nord a sud).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;RadioBari in passato era stata l'unica radio libera udibile, durante la seconda guerra mondiale. Il network TELEBARI ha deciso di rilanciare l'emittente, acquistanto la frequenza dalla vecchia RADIO SOUND, completanto così il tassello mancante dei propri prodotti e candidandosi ad essere uno dei gruppi media più importanti della Puglia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La prima question che ci siamo posti, dopo l'acquisto della frequenza radiofonica era: come presentiamo il prodotto alla città? Come rendiamo noto a tutti che dal mese di Luglio, una nuova compagna è udibile sulla frequenza 88.8 Mhz?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il budget a disposizione era come sempre limitato (ormai ho fatto il callo), pertanto era necessario predisporre un piano strategico di comunicazione "iniziale" che rispondesse alle esigenze di "informare" lasciando il segno, senza spendere un capitale!!!!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Insieme alla società di comunicazione PROFORMA si è deciso quindi di utilizzare dei mezzi di comunicazione "alternativi" (che non vuol dire poco costosi) che permettessero, investendo una cifra ragionevole di denaro, di informare, comunicare, rendere noto dell'esistenza della nuova radio "barese".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;I mezzi utilizzati sono stati gli "invadenti" stickers, la dinamica sugli autobus, la classica conferenza stampa e le azioni di comarketing con discoteche estive del nord e sud barese.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nella prima fase gli sticker erano due: uno riportante la scritta "IO ME LA SENTO" e l'altro invece "E TU TE LA SENTI?". In questa fase (lancio, attesa) era nostro obiettivo incuriosire la gente, creare attesa, posizionando gli sticker sui cartelloni 70x100, dove vi erano almeno due volti o persone (bello no?)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le stesse scritte vengono riportate su 100 tabelle di 100 autobus urbani (dimanica).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La seconda fase di campagna prevedeva invece che la dinamica sugli autobus, scoprisse il nome della società che tanto movimento aveva creato, con lo slogan I BARESI SE LA SENTONO.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli accordi di comarketing con i lidi_dance pugliesi più importanti e la conferenza stampa di inaugurazione (500 invitati fra opinion leader, influenzatori e pubbliche autorità in uno dei più bei resort baresi) rappresentano la ovvia chiusura a questa prima fase di comunicazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fin qui nulla di nuovo direte voi!!!!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco però la mia trovata: si è concluso un accordo con alcune delle più importanti concessionarie automobilistiche baresi, che regolano come prima frequenza delle radio installate sulle auto, RADIOBARI, in cambio di alcuni passaggi pubblicitari sull'emittente stessa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Perfetta azione di branding, praticamente a costo zero ;0))&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora non so dirvi quali saranno i risultati della ns azione, ma credo che le semplici, quanto impattanti azioni realizzate, permetteranno a RadioBari di acquisire notorietà in breve tempo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si è quindi risposto all'esigenze di comunicare, lanciare, presentare un nuovo prodotto o servizio, non spendendo un budget enorme in comunicazione od azioni di marketing incredibili.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27918970-8246015271280788002?l=consulenzadimpresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/feeds/8246015271280788002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27918970&amp;postID=8246015271280788002' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/8246015271280788002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/8246015271280788002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/2007/06/lancio-di-una-nuova-emittente.html' title='LANCIO DI UNA NUOVA EMITTENTE RADIOFONICA'/><author><name>Antonio Campagna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18278639883629069816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/SXTvVCKSl4I/AAAAAAAAABA/0vQ0QLXlUKg/S220/IMGP0995.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/RoZCZXrD0EI/AAAAAAAAAAk/wfloCqQmnes/s72-c/radio0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27918970.post-865176410480270952</id><published>2007-05-07T14:43:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T00:31:26.332+01:00</updated><title type='text'>Differenziarsi in un mercato di commodity</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/Rj8hc5OD1gI/AAAAAAAAAAc/JOo9t58KexI/s1600-h/img_commodity.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061801286467573250" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/Rj8hc5OD1gI/AAAAAAAAAAc/JOo9t58KexI/s200/img_commodity.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In genere quando si parla di commodity ci si riferisce sempre a: energia, petrolio, materie prime. In realtà alla lista dei mercati considerabili come commodity in molti aggiungono telefonia, hardware IT e tutti quei mercati in cui operano parecchie imprese con qualità e caratteristiche dei beni venduti pressoché simili e indifferenziabili.&lt;br /&gt;In realtà nessun mercato è per definizione una commodity.&lt;br /&gt;Lo può divenire se:&lt;br /&gt;1) dopo anni di competizione il marketing comincia ad essere a corto di idee e l'unica differenza tra i prodotti venduti diviene il prezzo, è il caso dell'hardware IT&lt;br /&gt;2) esiste una regolamentazione estremamente rigida che impedisce o ostacola la diversificazione del prodotto, è il caso delle benzine o dell'energia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito sono riportate tre strategie da utilizzare in mercati di commodity:&lt;br /&gt;a) L'idea è quella di aggiungere una nuova piccola caratteristica differenziante al prodotto. Per farlo non potete pensare di guardare solo il vostro settore. Fare innovazione guardando i competitors dovrebbe essere una contraddizione! Pensate a settori affini, ma diversi dal vostro, fate quello che viene chiamato lateral thinking, cercate di “rubare” qualche buona idea e sforzatevi di capire in che forma è adattabile al vostro prodotto. Cercate di pensare a caratteristiche del vostro prodotto diverse dal solo prezzo. Avete bisogno di trovare qualche parametro diverso su cui costruire il vostro marketing! Shell con V-power ha saputo identificare negli ottani della benzina una nuova caratteristica differenziante per il settore. V-power è una benzina più potente, con circa 100 ottani, al posto dei canonici 95 ottani delle benzine tradizionali. Prima di V-power le benzine erano tutte uguali, Shell ha saputo pensare differente, ha trovato qualcosa di diverso dal prezzo per essere competitiva. Il risultato è che la nuova benzina non è stato solo un successo (copiato poi dalla concorrenza), ma, in linea con la strategia di brand di Shell, è diventata un prodotto strategico per sottolineare il proprio posizionamento vicino da sempre al mondo delle corse.&lt;br /&gt;b) Se non avete idea di come differenziare il vostro prodotto, un'idea classica, ma a volte molto efficace, è quella di venderlo assieme ad un altro prodotto, in bundle appunto. Se c'è compatibilità fra i due prodotti, il risultato sarà un prodotto diverso che vi darà la possibilità di differenziarvi dalla concorrenza. E' il caso di 3 o di altri operatori, con le linee umts vincolate ad uno o due anni e il telefono gratuito. O degli operatori d'energia italiani con le offerte dual fuel: energia+gas. L'effetto del bundle è anche quello di ridurre l'attenzione sulla riduzione dei prezzi, tanto più se il prodotto in bundle ha un “value perceived” elevato.&lt;br /&gt;c) Branding - Questa è la strategia più complicata perchè la maggior parte delle imprese faticano veramente a capire cosa significa fare brand e in più non hanno la pazienza di seguire una strategia che per forza di cose non da risultati a breve periodo. Ma è anche la strategia a più lungo termine, che vi permette vantaggi competitivi duraturi. Si tratta di posizionare la vostra impresa in relazione ad una serie di valori differenzianti in grado di farvi uscire dalla battaglia del prezzo basso. Un esempio è la scelta di Total, il cui pay-off è “Mai più per caso”. L'idea è quella di puntare sul servizio nelle proprie stazioni, renderle belle, pulite e accoglienti. Per fare in modo che la scelta del benzinaio a cui fermarsi, non sia “mai più per caso”. Total vuole far vivere un' “esperienza” diversa ai propri clienti. Punta sulla comodità dei servizi. Lo si vede dal nuovo brand, dagli spot pubblicitari, dalle partnership, dal fatto che, finalmente, se dovete controllare la pressione dei vostri pneumatici, non venite inviati verso un tubo sporco, con la classica frase: “non so se funziona, provi a vedere!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sperimentate. Sperimentate. Sperimentate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(tratto da un'articolo di Simone Lovati)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27918970-865176410480270952?l=consulenzadimpresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/feeds/865176410480270952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27918970&amp;postID=865176410480270952' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/865176410480270952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/865176410480270952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/2007/05/differenziarsi-in-un-mercato-di.html' title='Differenziarsi in un mercato di commodity'/><author><name>Antonio Campagna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18278639883629069816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/SXTvVCKSl4I/AAAAAAAAABA/0vQ0QLXlUKg/S220/IMGP0995.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/Rj8hc5OD1gI/AAAAAAAAAAc/JOo9t58KexI/s72-c/img_commodity.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27918970.post-8129589066295781520</id><published>2007-03-15T16:28:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T00:31:26.538+01:00</updated><title type='text'>IL MARKETING LOW COST</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/Rfln-tKhAxI/AAAAAAAAAAU/LESSuYuwWao/s1600-h/tirelire.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5042175584791233298" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/Rfln-tKhAxI/AAAAAAAAAAU/LESSuYuwWao/s200/tirelire.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quanti hanno sentito dire, almeno una volta, che il guerriglia è ottimo perchè economico ? Quanti, almeno una volta, si sono sentiti chiedere un progetto viral, perchè il budget era risicato? La convinzione che le strategie non convenzionali, viral e guerriglia in primis, siano low-cost , nasce secondo me da due ragioni. La prima è che storicamente le prime case history sono nate in ambiti no-profit o di contestazione sociale , in cui il meccanismo - geniale e innovativo - ha funzionato realmente con investimenti economici scarsi. La seconda è che viral e guerriglia sono abitualmente ascritte all'ambito del below the line , a cui i mix delle grandi aziende hanno sempre destinatoo cifre di minuta proporzione rispetto all'above the line (spot tv, carta stampata ecc.). Da qui la convinzione che ci si possano investire pochi soldi. Infine potrebbe influire anche il fatto che azioni di guerriglia e viral marketing sono inizialmente state proposte da agenzie di piccole dimensioni o freelance , che hanno probabilmente lavorato con budget inferiori a quelli dei grandi gruppi che si affacciano oggi alle strategie non convenzionali. Molto interessante sull'argomento il pensiero di Roberto &lt;a href="http://robertoventurini.blogspot.com/2007/02/il-guerilla-marketing-un-low-cost-noto.html"&gt;Venturini &lt;/a&gt;: Il Guerilla Marketing è un Low Cost?&lt;br /&gt;Noto che spesso viene dato per scontato che il GM sia una iniziativa di Marketing necessariamente Low Cost. Anche se spesso è così, non è questa la base della tecnica.&lt;br /&gt;L'idea dietro il Guerilla Marketing non è quella di spendere poco ma quella di amplificare il risultato. Sfruttare il potenziale dirompente dell'evento perchè i Mass Media lo riprendano e ne parlino al mondo – generando un potenzialedi comunicazione dal valore (monetario) estremamente elevato.&lt;br /&gt;Infatti, se faccio un evento anche straordinario, ma colpisco solo 100 persone e nessuno riprende la notizia, non è che il mio business vada molto più lontano.&lt;br /&gt;Potenzialmente anche i blog si prestano alla diffusione della notizia, ma è indubbio che vederlo al telegiornale in prime time, spesso il nostro GM fa tutto un altro effetto...;-)&lt;br /&gt;Un ottimo esempio, tratto dalla mia personale Hall of Fame: l'evento di Mini che ha piazzato le proprie automobili piantate sugli spalti come spettatori, all'interno dello stadio americano dove si giocava la partita del lunedì sera di Football, trasmessa in diretta dalla TV. Un evento di grande audience, un evento di grande budget, un colpo di mano spettacolare... ma non certo economico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27918970-8129589066295781520?l=consulenzadimpresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/feeds/8129589066295781520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27918970&amp;postID=8129589066295781520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/8129589066295781520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/8129589066295781520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/2007/03/il-marketing-low-cost.html' title='IL MARKETING LOW COST'/><author><name>Antonio Campagna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18278639883629069816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/SXTvVCKSl4I/AAAAAAAAABA/0vQ0QLXlUKg/S220/IMGP0995.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/Rfln-tKhAxI/AAAAAAAAAAU/LESSuYuwWao/s72-c/tirelire.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27918970.post-1550904807893381773</id><published>2007-02-06T14:00:00.000+01:00</published><updated>2007-02-06T14:17:16.019+01:00</updated><title type='text'>UN CANALE DI COMUNICAZIONE PER OGNI BUSINESS FIELD</title><content type='html'>Ricordate la strategia di P&amp;G sul marketing at retail? Secondo Procter &amp;amp; Gamble i consumatori decidono di acquistare un prodotto nello stesso tempo che impiegano a leggere questo paragrafo. È il primo momento di verità, come lo chiama P&amp;G, e va dai 3 ai 7 secondi: il tempo in cui si nota un articolo sullo scaffale. L’obiettivo era quindi quello di realizzare degli allestimenti più accattivanti, più attraenti, che spingessero il consumatore ad acquistare i prodotti P&amp;amp;G.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Gillette Co . ha presentato la scorsa primavera un nuovo rasoio per signora, il Venus Vibrance , il suo primo spot televisivo è passato soltanto su una rete: quella all'interno dei magazzini Wal-Mart , che diventata un mezzo pubblicitario molto potente. Per commercializzare all'inizio di quest'anno, in Gran Bretagna, i pannolini Pampers P&amp;G ha convinto i dettaglianti ad applicare sulle porte dei locali toilette in alto finte maniglie per ricordare ai genitori quanto i bambini debbano “fare stretching ” per arrivare alle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Mercedes Benz preferisce da anni comunicare, sfruttando i canali multimediali che esaltano la bellezza dei propri filmati ed il cui target selezionato non può non apprezzare (vedi i monitors presenti negli aeroporti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni field ha un target da colpire e deve farlo nella maniera più opportuna, seguendo basilari regole di marketing. Operazioni di guerrila ad esempio spesso non producono assolutamente nulla se non la notorietà del brand per qualche settimana.&lt;br /&gt;Tutti i moderni strumenti di comunicazioni, tutte le trovare pubblicitarie sono le benvenute a patto che producano awarness reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto il consiglio è quello di spendere i propri soldi in maniera oculata e per raggiungere obiettivi ben chiari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27918970-1550904807893381773?l=consulenzadimpresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/feeds/1550904807893381773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27918970&amp;postID=1550904807893381773' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/1550904807893381773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/1550904807893381773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/2007/02/un-canale-di-comunicazione-per-ogni.html' title='UN CANALE DI COMUNICAZIONE PER OGNI BUSINESS FIELD'/><author><name>Antonio Campagna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18278639883629069816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/SXTvVCKSl4I/AAAAAAAAABA/0vQ0QLXlUKg/S220/IMGP0995.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27918970.post-116654546337480898</id><published>2006-12-19T17:21:00.000+01:00</published><updated>2006-12-19T17:25:26.163+01:00</updated><title type='text'>DAL FALSO BUSINESS ALLE ORGANIZZAZIONE ETICHE INDUSTRIALI</title><content type='html'>In un contesto economico internazionale caratterizzato da livelli sempre maggiori di incertezza e competitività, la Corporate Social Responsibility sta acquisendo sempre più valore e peso strategico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il futuro di un numero sempre maggiore di aziende dipende in modo determinante anche dalle scelte etiche e responsabili che la sua direzione si prefigge di compiere: più che in passato, oggi, la garanzia di una crescita di lungo periodo si traduce nella capacità di coniugare la ricerca del profitto e della redditività con altri driver importanti quali la tutela dell’ambiente, il rispetto dell’etica negli affari, lo sviluppo del capitale intellettuale nonché il contemperamento delle aspettative legittime degli stakeholder.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La CSR, dunque, se ben interiorizzata nell’organizzazione, può trasformarsi in un reale vantaggio per l’azienda che vi si orienta, aumentandone reputazione ed awareness e conferendole qualificazione d'immagine e radicamento nel mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un comportamento etico ovviamente presuppone l’adozione di una strategia di marketing “etica” ed una comunicazione adeguata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’altro giorno leggevo sulla rivista GENTE (numero del 7 Dicembre 2006) un articolo riguardante una rivoluzionaria soluzione cosmetica contro le rughe, nemiche delle donne (e da alcuni anni anche degli uomini). Un prodotto a base di “veleno di vipera” leggevo. A poco serve riportare alla fine dell’articolo che il prodotto non è realmente veleno di vipera, ma solamente un composto realizzato in laboratorio che simula il comportamento delle molecole contenute nel veleno di vipera. Il titolo era chiaro. La pubblicità che qualche azienda cosmetica sta facendo dice chiaramente che grazie al veleno di vipera è possibile ridurre le rughe del viso di una donna, senza ricorrere al botulino. Ora io mi chiedo: ma quante vipere dovremmo uccidere per realizzare migliaia di prodotti? Oppure quante vipere dovremmo tenere in cattività?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è un esempio errato di marketing etico, quindi di gestione etica del business, nonché di comunicazione falsa e scorretta. Aziende del genere non hanno responsabilità sociale, ma neanche buon senso, visto il tipo di comunicazione aggressiva utilizzata!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La responsabilità sociale nei valori aziendali e nell’attività d’impresa non deve pertanto essere vissuta come un gioco a somma zero, dove la scelta fra etica e profitto ha le caratteristiche di un trade-off: al contrario, se da un lato la CSR è un modo per aumentare la competitività di un’impresa, dall’altro le aziende, per una sorta di convergenza di interessi, possono essere utili al progresso sociale, pur continuando ad ottemperare al proprio fine ultimo, la produzione di reddito.&lt;br /&gt;Una sorta di circolo virtuoso dal quale entrambe, imprese e società traggono profitto dal loro rapporto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ pertanto compito delle imprese, per prime, crescere nell’etica e nella responsabilità sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale legittimazione potrà essere acquisita presso gli stakeholder, tramite la realizzazione di progetti e loro comunicazione verso l’esterno con nuovi strumenti ad hoc: il bilancio sociale, il bilancio ambientale, il codice etico, la certificazione di eticità (SA8000), il cause related marketing, la pubblicità sociale..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vantaggi che un’impresa consegue dall’assunzione di un comportamento etico, si distinguono in due tipologie:&lt;br /&gt;- vantaggi esterni: migliorano i rapporti con tutti i soggetti esterni all’impresa&lt;br /&gt;- vantaggi interni: migliorano le dinamiche di lavoro interne all’impresa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27918970-116654546337480898?l=consulenzadimpresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/feeds/116654546337480898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27918970&amp;postID=116654546337480898' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/116654546337480898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/116654546337480898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/2006/12/dal-falso-business-alle-organizzazione.html' title='DAL FALSO BUSINESS ALLE ORGANIZZAZIONE ETICHE INDUSTRIALI'/><author><name>Antonio Campagna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18278639883629069816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/SXTvVCKSl4I/AAAAAAAAABA/0vQ0QLXlUKg/S220/IMGP0995.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27918970.post-116049958643133766</id><published>2006-10-10T18:38:00.000+02:00</published><updated>2006-10-10T18:59:46.443+02:00</updated><title type='text'>LA PROMOZIONE ALLE VENDITE</title><content type='html'>Scusate la mia assenza dal mese di Luglio. Ma ho avuto un pò da fare.&lt;br /&gt;Ricominciamo dalla promozione alle vendite. Per comunicare con individui, gruppi, e organizzazioni si possono usare vari metodi promozionali. Quando un'impresa combina metodi specifici per gestire le comunicazioni integrate di marketing per un particolare prodotto, tale combinazione costituisce il mix promozionale ( promotion mix ) per quel prodotto. I quattro elementi possibili di un promotion mix sono: 1. la pubblicità ( advertising ) 2. la vendita personale ( personal selling ) 3. le relazioni pubbliche ( public relation ) 4. la promozione delle vendite ( sales promotion )&lt;br /&gt;Per alcuni prodotti le imprese usano tutte e quattro le componenti, per altri, ne usano soltanto due o tre. Molte imprese che commercializzano molteplici linee di prodotti impiegano più mix promozionali simultaneamente, uno per ciascuna linea di prodotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La promozione delle vendite ( sales promotion )&lt;br /&gt;Talvolta si suole attribuire un ruolo prioritario alla pubblicità, limitando l'apporto delle sales promotion a funzioni ausiliarie, per questo motivo ora andremo a capire meglio e ad approfondire le peculiarità della promozione alle vendite.&lt;br /&gt;La promozione alle vendite si configura come un'azione di marketing finalizzata al raggiungimento di precisi obiettivi di mercato, che consiste nella temporanea offerta di un vantaggio supplementare a un definito pubblico di destinatari in modo da stimolarli e assumere immediatamente un comportamento desiderato.&lt;br /&gt;I tratti peculiari delle sales promotion sono:&lt;br /&gt;1. la finalizzazione a precisi obiettivi; 2. la temporaneità dell'azione; 3. l'offerta di un vantaggio supplementare rispetto alla normale proposta di scambio; 4. la destinazione ad un pubblico ben identificato; 5. l'immediatezza dei risultati.&lt;br /&gt;I destinatari delle diverse sales promotion possono essere così individuati: - consumatori (“consumer promotion”); - responsabili dell'acquisto; - influenzatori dell'acquisto; - distribuzione commerciale (“trade promotion”); - forza vendita (“incentivazione”); - dipendenti e collaboratori dell'impresa. L'obiettivo tipico della promozione è quello di ottenere una risposta favorevole da parte del target audience , risposta suscettibile da tradursi in un adeguato e immediato incremento alle vendite. Un generico aumento delle vendite può articolarsi in una serie di obiettivi particolari, di breve e di lungo periodo.&lt;br /&gt;Questi obiettivi sono raggruppati in tre tipologie fondamentali per le imprese commerciali, elencate qui di seguito: 1. Obiettivi incentrati sulle vendite&lt;br /&gt;2. Obiettivi incentrati sul consumatore&lt;br /&gt;3. Obiettivi incentrati sul personale di vendita e di servizio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa breve sintensi dovrebbe consentire a chiunque di iniziare a sfruttare in maniera più appropriata tale strumento di marketing.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27918970-116049958643133766?l=consulenzadimpresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/feeds/116049958643133766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27918970&amp;postID=116049958643133766' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/116049958643133766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/116049958643133766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/2006/10/la-promozione-alle-vendite.html' title='LA PROMOZIONE ALLE VENDITE'/><author><name>Antonio Campagna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18278639883629069816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/SXTvVCKSl4I/AAAAAAAAABA/0vQ0QLXlUKg/S220/IMGP0995.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27918970.post-115313276659084275</id><published>2006-07-17T12:28:00.000+02:00</published><updated>2006-07-17T12:39:26.600+02:00</updated><title type='text'>INTERNET MARKETING: POCHE BASILARI REGOLE</title><content type='html'>Dopo il post dedicato all'email-marketing ho ricevuto qualche richiesta di consigli in merito alla gestione di un sito internet. Voglio precisare che quando parlo di gestione non mi riferisco alla ricerca del modo vincente per posizionare un sito sui motori di ricerca (ci sono aziende qualificate che lo fanno egregiamente), ne alla realizzazione di effetti grafici 3D, ma solamente alla cura dei contenuti.&lt;br /&gt;Un sito internet (sia esso commerciale oppure no) deve soddisfare due concetti fondamentali:&lt;br /&gt;1) comunicare efficacemente&lt;br /&gt;2) mostrare il prodotto o servizio di cui si intende parlare&lt;br /&gt;Importanti saranno poi i passi successivi, ossia quello di rendere accattivante il ns prodotto, di utilizzare altri utenti soddisfatti come sponsor e di non permettere all'utente di scegliere: il ns prodotto, la ns offerta è questa. Prendere o lasciare.&lt;br /&gt;Rendere i rischi per gli utenti/clienti i più bassi possibili sarà alla fine il ns plus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutti coloro che volessero saperne di più, è possibile leggere la breve introduzione rilasciata sul web da Luca Catania, al link &lt;a href="http://www.internet-marketing.it/news/landingpage.pdf"&gt;http://www.internet-marketing.it/news/landingpage.pdf&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27918970-115313276659084275?l=consulenzadimpresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/feeds/115313276659084275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27918970&amp;postID=115313276659084275' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/115313276659084275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/115313276659084275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/2006/07/internet-marketing-poche-basilari.html' title='INTERNET MARKETING: POCHE BASILARI REGOLE'/><author><name>Antonio Campagna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18278639883629069816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/SXTvVCKSl4I/AAAAAAAAABA/0vQ0QLXlUKg/S220/IMGP0995.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27918970.post-115166533506894172</id><published>2006-06-30T12:22:00.000+02:00</published><updated>2006-06-30T13:07:57.883+02:00</updated><title type='text'>EMAIL MARKETING: SCIENZA OPPURE IMPROVVISAZIONE</title><content type='html'>Marketing, e-commerce, webmarketing, brand, project .... ed altri sono tutti termini forgiati dall'americano, che oggi leggiamo ovunque e di cui spesso si finisce per abusare.&lt;br /&gt;Avete mai pensato all'industria italiana come un ubriaco che ogni volta che riceve un cocktail diveso, accetta di berlo? Iniziate a pensare a questo quesito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro giorno, in concomitanza con un'operazione di mailing tradizionale effettuata in azienda (purtroppo le azioni effettuate spesso finiscono per essere delle mezze azioni, perchè non mi è mai permesso di integrarle con adeguati strumenti di controllo) ho voluto eseguire un'azione di email-marketing contemporanea.&lt;br /&gt;Non sarò qui a dilungarmi su come un'azione del genere deve essere eseguita, ma è fondamentale sapere che per ottenere ottimi risultati dalle attività di email marketing è importante evitare i seguenti errori:&lt;br /&gt;1) è sconsigliato improvvisare. Una campagna di email marketing di successo è il risultato di un'attenta pianificazione. Prima di intraprenderla è bene verificare se si hanno il tempo e le risorse per farlo con l'attenzione che merita.&lt;br /&gt;2) è sconsigliato pensare di risparmiare sui costi. È vero che spedire una email costa meno che inviare una lettera o un fax. Il costo di invio però non è il solo ad entrare in gioco in una campagna di email marketing. È infatti necessario sia stabilire come l'email marketing debba contribuire al raggiungimento degli obiettivi di marketing dell'azienda, sia definire l'offerta, nonchè scrivere il messaggio, reperire gli indirizzi di posta elettronica e monitorare i risultati.&lt;br /&gt;3) è sconsigliato ripetere schemi adottati dai concorrenti. È sconsigliabile adottare degli schemi utilizzati dai concorrenti perché in genere chi inizia ha sempre il vantaggio competitivo che gli deriva dall'esser stato il primo.&lt;br /&gt;4) è vietato utilizzare parole negative.&lt;br /&gt;5) è sconsigliato essere incoerenti. Le azioni di email marketing per essere credibili devono essere coerenti. Se nel primo messaggio inviato al cliente abbiamo voluto trasmettere un'immagine di prestigio, far seguire email per offerte speciali, sconti o prodotti di scarsa qualità, può essere estremamente dannoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando alla mia esperienza, io possiedo un elenco di indirizzi email a cui comunico da tempo, innovazioni, tendenze di mercato, fiere di settore ed ai quali posso inviare comunicazioni (è importante se non si vuole incorrere in sanzioni amministrative). Ho studiato la comunicazione (che differisce da quella tradizionale) secondo lo stile ed i canoni del web ed ho inviato la comunicazione, ho controllato giornalmente i risultati (telefonate effettuate personalmente ai clienti, risposte ad eventuali richieste di spiegazione mezzo email) ed alla fine i risultati quali sono stati? L'azione di email-marketing è risultata più vantaggiosa a livello di costo contatto ma anche a livello di numero di risposte percentuali: 6,6% contro il 2,4% dell'azione di mailing tradizionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente l'azione di mailing andava supportata da un'azione di telemarketing (rispetto all'azione di email-marketing contava un numero di contatti 200 volte superiore), ma i costi per l'azienda sarebbero stati più alti e l'impossibilità di gestire internamente il servizio, non ha permesso di rendere l'azione promozionale meno inefficace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Email marketing quindi è sinonimo di scienza. Gli improvvisatori finiranno solo per effettuare azioni sconsiderate ed inutili. Contemporaneamente i vecchi strumenti di marketing devono essere utilizzati in maniera corretta e professionale. Suggerisco pertanto:&lt;br /&gt;1) di utilizzare con maggiore fiducia e professionalità i moderni strumenti di comunicazione&lt;br /&gt;2) di effettuare azioni di marketing strutturate, evitando di fare solo dei "mezzi passi"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27918970-115166533506894172?l=consulenzadimpresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/feeds/115166533506894172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27918970&amp;postID=115166533506894172' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/115166533506894172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/115166533506894172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/2006/06/email-marketing-scienza-oppure.html' title='EMAIL MARKETING: SCIENZA OPPURE IMPROVVISAZIONE'/><author><name>Antonio Campagna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18278639883629069816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/SXTvVCKSl4I/AAAAAAAAABA/0vQ0QLXlUKg/S220/IMGP0995.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27918970.post-115045200592030722</id><published>2006-06-16T11:20:00.000+02:00</published><updated>2006-06-16T12:00:05.933+02:00</updated><title type='text'>GLI STATI GENERALI DEL MARKETING</title><content type='html'>Dopo tanto parlare finalmente qualcuno in Puglia si è dato da fare per realizzare un incontro fra tutti coloro che si occupano di marketing e comunicazione, al fine di confrontarsi e tracciare una linea di percorso comune. Merito riconosciuto quindi all'associazione ACCAPO, che il giorno 15 Giugno 2006 ha organizzato il meeting durato ben 8 ore, presso VILLA ROMANAZZI CARDUCCI di Bari.&lt;br /&gt;I dissapori non sono comunque mancati: ancora troppo si confondono i ruoli, ancora troppo si crede di sapere senza sapere. Il sociologo Enrico Finzi (io credo avrebbe dovuto fare il cabarettista) con le sue manie di protagonismo è arrivato a parlar male addirittura di Kotler, definendolo un venerando signore che gira il mondo a spese dei markettari che lo pagano per sentirsi dire sempre le stesse cose. Il consulente marketing Paolo Mancini ha rimarcato invece la mancanza di cultura delle imprese meridionali e delle agenzie di comunicazione: le prime credono che l'intuizione sia ancora la cosa più importante per fare impresa, le seconde spesso finiscono per sostituirsi ai markettari invece di collaborare con loro.&lt;br /&gt;La comunicazione, ricordiamolo, altro non è che uno strumento di marketing. Il marketing invece è lo studio del mercato, dei concorrenti, del target al fine di proporsi poi con una strategia di business che permetta all'azienda di guadagnare soddisfacendo i bisogni dei propri clienti.&lt;br /&gt;Emozionante il finale, che ha visto l'assegnazione del premio "CENTRARE IL BERSAGLIO" al prof. Di Liso (che ho avuto la fortuna di conoscere al master in Marketing e Comunicazione d'Impresa che ho sostenuto a SPEGEA/BA), che tanto ha dato con la sua professionalità ed intraprendenza alla società barese e pugliese in genere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27918970-115045200592030722?l=consulenzadimpresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/feeds/115045200592030722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27918970&amp;postID=115045200592030722' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/115045200592030722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/115045200592030722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/2006/06/gli-stati-generali-del-marketing.html' title='GLI STATI GENERALI DEL MARKETING'/><author><name>Antonio Campagna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18278639883629069816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/SXTvVCKSl4I/AAAAAAAAABA/0vQ0QLXlUKg/S220/IMGP0995.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27918970.post-114862980824716771</id><published>2006-05-26T09:29:00.000+02:00</published><updated>2006-05-26T09:50:54.650+02:00</updated><title type='text'>Global Brand - II° parte</title><content type='html'>Cosa succederebbe se il marketing non riuscisse a prendere coscenza dei cambiamenti e non considerasse fondamentali i nuovi goal strategici? Avete mai sentito parlare dei lovemark? Sono marchi aziendali che riescono a posizionarsi sul mercato perchè hanno un rapporto con il cliente di fedeltà a prescindere da ogni ragionevolezza. E' il caso di Mc Donald, di Lacoste, di Microsoft. In Italia erano lovemark Fiat ed Alitalia, ma poi hanno smesso di esserlo, perchè hanno interrotto il rapporto emozionale che avevano con i propri clienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'azienda che non possiede un lovemark e non applica delle pratiche di marketing moderne, sarebbe pertanto destinata ad operare ai margini del mercato. Nella matrice BCG sarebbe un'azienda cosidetta DOG a cui consiglieremmo di uscire dal mercato di riferimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27918970-114862980824716771?l=consulenzadimpresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/feeds/114862980824716771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27918970&amp;postID=114862980824716771' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/114862980824716771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/114862980824716771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/2006/05/global-brand-ii-parte.html' title='Global Brand - II° parte'/><author><name>Antonio Campagna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18278639883629069816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/SXTvVCKSl4I/AAAAAAAAABA/0vQ0QLXlUKg/S220/IMGP0995.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27918970.post-114734255993753165</id><published>2006-05-11T12:02:00.000+02:00</published><updated>2006-05-11T12:15:59.946+02:00</updated><title type='text'>Global Brand - I° parte</title><content type='html'>La strada da seguire per consolidare un marchio (sia a livello internazionale che nazionale) non passa più per il modello delle 4P (product, price, place e promotion) ma tende ora a concentrarsi su soli tre elementi fondamentali, ossia la conoscenza del target, il valore aggiunto del prodotto e la consegna su misura. Kotler parla di availability, awareness e approachable.&lt;br /&gt;Per vendere un prodotto non è più sufficiente conoscerne le caratteristiche, proporlo al giusto prezzo, posizionarlo secondo specifici canali di distribuzione e promuoverlo adeguatamente. Al giorno d'oggi il prodotto non viene più venduto se non si conoscono in anticipo i bisogni del target di riferimento, se il prodotto non conferisce un valore aggiunto (questo è uno dei vantaggi che il sistema economico occidentale dovrebbe sfruttare nei confronti dei cugini orientali ad esempio) e se i tempi di consegna non sono accettabili (per accettabili intendiamo dei tempi di attesa da parte del cliente consoni a quelli che sono state le sue richieste di prodotto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto è diventato sempre più importante comprendere il cliente, assecondarne i bisogni e dar vita a prodotti unici nel loro valore intrinseco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27918970-114734255993753165?l=consulenzadimpresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/feeds/114734255993753165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27918970&amp;postID=114734255993753165' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/114734255993753165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27918970/posts/default/114734255993753165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://consulenzadimpresa.blogspot.com/2006/05/global-brand-i-parte.html' title='Global Brand - I° parte'/><author><name>Antonio Campagna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18278639883629069816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_urxK0bjM01k/SXTvVCKSl4I/AAAAAAAAABA/0vQ0QLXlUKg/S220/IMGP0995.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
